Magnesio Solfato - 2meq/Ml 30ml

Dettagli:
Nome:Magnesio Solfato - 2meq/Ml 30ml
Codice Ministeriale:031129012
Principio attivo:Magnesio Solfato
Codice ATC:B05XA05
Fascia:C
Prezzo:5.16
Lattosio:Senza lattosio
Produttore:Bioindustria L.I.M. Spa
SSN:Non concedibile
Ricetta:OSP1 - uso ospedaliero art.92 DL 219/06
Tipo prodotto:Farmaco generico
Forma:Soluzione iniettabile
Contenitore:Flacone
Iva:10%
Temp. Conservazione:A temperatura ambiente
Scadenza:36 mesi

Denominazione

MAGNESIO SOLFATO BIOINDUSTRIA L.I.M.

Formulazioni

Magnesio Solfato - 2meq/Ml 30ml
Magnesio Solfato - 10fl2meq/Ml30
Magnesio Solfato - 10f 20meq10ml
Magnesio Solfato - 10f 1g 10ml
Magnesio Solfato - 10f 2g 10ml

Categoria farmacoterapeutica

Soluzioni endovena additive.

Principi attivi

Magnesio solfato.

Eccipienti

Acqua per preparazioni iniettabili.

Indicazioni

Prevenzione e controllo delle convulsioni in caso di grave tossiemia gravidica nelle donne in gravidanza (pre-eclampsia e eclampsia); terapia sostitutiva in carenza di magnesio, particolarmente in caso di ipomagnesiemia acuta accompagnata da segni di tetania; prevenzione e trattamento della ipomagnesiemia in pazienti che ricevono nutrizione parenterale totale.

Controindicazioni / effetti secondari

Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti; pazienti con aritmie cardiache o danni al miocardio; pazienti con compromissione renale grave.

Posologia

Il medicinale deve essere diluito in una soluzione di glucosio 5% o disodio cloruro 0,9%. Prevenzione e controllo delle convulsioni in caso di grave tossiemia gravidica nelle donne in gravidanza (pre-eclampsia e eclampsia). Terapia sostitutiva in carenza di magnesio, particolarm ente in caso di ipomagnesiemia acuta accompagnata da segni di tetania.La dose totale iniziale e' di 10-14 g di magnesio solfato. Non supera re la dose di 30-40 g nell'arco delle 24 ore. Prevenzione e trattamento della ipomagnesiemia in pazienti che ricevono nutrizione parenteraletotale. Da 1 g a 3 g (8-24 mEq) al giorno. In presenza di grave insuf ficienza renale la dose massima di magnesio solfato e' di 20 g/48 ore.La concentrazione sierica di magnesio di 6 mg/100 ml e' considerata o ttimale per il controllo delle convulsioni.

Conservazione

In contenitori ermeticamente chiusi.

Avvertenze

Usare a velocita' controllata dopo opportuna diluizione. Usare la soluzione solo se limpida. Usare con cautela in caso di compromissione renale di grado meno severo e in pazienti con miastenia grave. L'uso endovenoso in presenza di insufficienza renale puo' determinare intossicazione da magnesio. Per individuare tempestivamente i segni clinici di un eccesso di magnesio, occorre monitorare strettamente i pazienti in trattamento con magnesio solfato per l'eclampsia. L'uso endovenoso nella eclampsia deve essere riservato per il controllo immediato delle convulsioni potenzialmente fatali. La soluzione contenuta nella fiala/flaconcino deve essere usata per una sola somministrazione, eventuali residui non devono essere riutilizzati. Controllare l'integrita' della fiala/flaconcino; essa non deve presentare incrinature o altri danni chene pregiudichino la tenuta.

Interazioni

Il magnesio solfato puo' interagire con i seguenti medicinali. Farmaciche deprimono il sistema nervoso centrale: quando i barbiturici, narc otici o altri ipnotici (o anestetici sistemici) o altri farmaci che deprimono il sistema nervoso centrale sono somministrati contemporaneamente al magnesio, il loro dosaggio deve essere modificato con attenzione a causa dell'effetto deprimente del sistema nervoso centrale additivo del magnesio. La depressione del sistema nervoso centrale e della trasmissione periferica causate da magnesio possono essere antagonizzatedal calcio. Glicosidi cardiaci: il magnesio solfato deve essere sommi nistrato con estrema attenzione in caso di pazienti che assumono digitalici a causa delle modificazioni della conduzione cardiaca che possono evolvere in aritmia cardiaca nel caso in cui si dovesse rendere necessaria la somministrazione di calcio per trattare l'intossicazione da magnesio. Bloccanti della placca neuromuscolare competitivi e depolarizzanti: la somministrazione parenterale di magnesio solfato potenzia l'effetto dei bloccanti della placca neuromuscolare competitivi e depolarizzanti. Antibiotici aminoglicosidici: l'effetto sul blocco neuromuscolare del magnesio somministrato per via parenterale e degli antibiotici aminiglicosidici puo' essere additivo. Eltrombopag: la somministrazione di prodotti contenenti alluminio, calcio o magnesio possono diminuire le concentrazioni plasmatiche dell'eltrombopag. Rocuronio: la contemporanea somministrazione del rocuronio e del magnesio puo' aumentare il rischio di tossicita' da rocuronio (prolungamento del blocco neuromuscolare, depressione respiratoria e apnea). Labetololo: la contemporanea somministrazione del labetololo e del magnesio puo' causare bradicardia e diminuzione della gittata cardiaca (respiro affannoso, vertigini o svenimenti). Calcio antagonisti (isradipina, felodipina, nicardipina e nifedipina): la somministrazione concomitante di magnesio conun farmaco calcio antagonista puo' determinare ipotensione.

Effetti indesiderati

Di seguito sono riportati gli effetti indesiderati del magnesio solfato organizzati secondo la classificazione sistemica organica MedDRA. Non sono disponibili dati sufficienti per stabilire la frequenza dei singoli effetti elencati. Patologie gastrointestinali: ileo paralitico, transito intestinale ritardato. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione: reazioni di ipersensibilita', orticaria. Disturbi del metabolismo e della nutrizione: acidosi metabolica,ipocalcemia, traumatismo, avvelenamento e complicazioni da procedura. Si possono verificare i seguenti sintomi di intossicazione da magnesi o: vampate, sudorazione, ipotensione, paralisi flaccida, ipotermia, collasso circolatorio, depressione cardiaca e del sistema nervoso centrale che puo' evolvere in paralisi respiratoria.

Gravidanza e allattamento

Studi condotti in donne in gravidanza non hanno mostrato un aumento del rischio di anomalie fetali durante tutti i trimestri della gravidanza. La possibilita' di un danno fetale in seguito a somministrazione dimagnesio solfato durante la gravidanza sembra essere remota. Tuttavia , poiche' gli studi non possono escludere la possibilita' che si possano verificare dei danni e il magnesio solfato attraversa la placenta, questo medicinale non deve essere usato durante la gravidanza, se non in caso di assoluta necessita'. Inoltre, e' opportuno monitorare la frequenza cardiaca fetale se somministrato a donne in gravidanza. Evitare l'uso di magnesio solfato 2 ore prima del parto. Se il magnesio solfato viene somministrato (soprattutto per piu' di 24 ore prima del parto) per controllare le convulsioni in madri affette da tossiemia gravidica, i neonati possono mostrare segni di tossicita' da magnesio, incluso depressione neuromuscolare e respiratoria. L'uso di magnesio solfato e' considerato compatibile con l'allattamento anche se e' la sua presenza e' stata rilevata nel latte materno.