Una stimolazione non invasiva e indolore del cervello ha mostrato effetti antidepressivi rapidi in 5-10 giorni. È il risultato di uno studio su Jama Network Open con la 'stimolazione theta a raffica intermittente' (iTBS) che, già approvata dalla Fda per l'uso clinico, eroga rapidi impulsi magnetici per stimolare l'attività neuronale.
Condotto da Marte Orbo della Arctic University of Norway, Troms›, lo studio ha mostrato che dopo 10 sedute, l'iTBS migliora i sintomi depressivi in misura maggiore rispetto al trattamento placebo, con un effetto del trattamento già evidente dopo le prime cinque sedute. Tuttavia, i benefici non si sono mantenuti nel tempo e sono scomparsi dopo 4 settimane.
Sebbene l'iTBS sia già un trattamento ampiamente utilizzato per la depressione, i ricercatori volevano capire tempistiche e dosaggi ottimali: hanno reclutato 73 pazienti, provenienti da un ambulatorio norvegese. Parte del campione ha ricevuto la stimolazione vera, gli altri un trattamento placebo che prevedeva l'utilizzo di una bobina che riproduceva fedelmente il dispositivo reale, inclusa la sensazione di formicolio sul cuoio capelluto, ma non erogava alcuna stimolazione cerebrale effettiva. I ricercatori hanno monitorato la depressione dei partecipanti tramite questionari e scansioni cerebrali in quattro momenti chiave: prima dell'inizio del trattamento, a metà percorso (giorno 5), subito dopo l'ultima seduta (giorno 10) e di nuovo un mese dopo.
Sia al quinto che al decimo giorno di trattamento, i medici hanno notato che i pazienti sottoposti alla stimolazione reale presentavano un numero significativamente inferiore di sintomi depressivi rispetto a quelli sottoposti al trattamento placebo.
I sintomi si sono ridotti di circa il 42% nel gruppo iTBS, rispetto al 22% nel gruppo placebo. A quattro settimane dalla fine del trattamento, il divario tra i due gruppi si è però ridotto, con il gruppo placebo che continuava a migliorare.
I ricercatori suggeriscono che, sebbene un ciclo di 10 sedute di iTBS possa produrre rapidi miglioramenti nei sintomi depressivi, potrebbe non essere sufficientemente lungo per garantire la durata dei benefici o per mantenere un vantaggio rispetto all'effetto placebo.
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