Al Policlinico dell'Aou di
Cagliari è stato eseguito il primo intervento in Sardegna di
ricostruzione articolare dell'anca con protesi custom (su
misura) 3D e trapianto osseo in una revisione di una
artroprotesi di rivestimento. Il paziente di 61 anni era affetto
da una mobilizzazione di una protesi di rivestimento dell'anca
dopo 10 anni, con formazione di uno "pseudotumor" nel bacino,
una formazione benigna causata da una risposta anomala del
sistema immunitario ai detriti che provoca riassorbimento
dell'osso.
Il complesso intervento chirurgico, durato quattro ore, è
stato condotto e portato a termina con successo dall'equipe di
Ortopedia e Traumatologia dell'Aou di Cagliari, diretta dal
professor Antonio Capone. "Il paziente - spiega Capone - è stato
sottoposto ad un'operazione di revisione della protesi con la
ricostruzione del patrimonio osseo acetabolare e l'impianto di
protesi d'anca personalizzata, realizzata con tecnologia 3D.
Grazie all'impiego di tecnologie avanzate di ricostruzione e
stampa tridimensionale basandosi su tecniche di analisi TC
preoperatoria, che ha visto la collaborazione di tutte le
strutture organizzative e assistenziali dell'Aou di Cagliari per
l'acquisizione del tessuto osseo dalla Banca dell'Osso Nazionale
dell'Istituto Rizzoli e per la realizzazione di un impianto
acetabolare specifico che ha permesso di ripristinare la
funzionalità dell'anca". L'impianto personalizzato e il
trapianto di osso, hanno permesso al paziente di iniziare a
muovere l'anca subito dopo l'intervento e a camminare con
l'assistenza già due giorni dopo l'operazione grazie anche al
lavoro integrato di infermieri e fisioterapisti.
La ricostruzione articolare su misura rappresenta un passo
avanti nella chirurgia dell'anca, prosegue il direttore di
Ortopedia e Traumatologia, "ma sono da riservare ai casi più
complessi, visti i costi e i tempi di produzione elevati".
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
