- MILANO, 25 MAG - Superare le disuguaglianze territoriali
nell'accesso alle cure, rafforzare la presa in carico e rendere
realmente esigibili diritti e inclusione sociale per le persone
con sclerosi multipla. È questo il cuore dell'Agenda della
Sclerosi Multipla e patologie correlate 2030, presentata da Aism
e dalla Fondazione Fism nell'ambito della Settimana Nazionale
della Sclerosi Multipla, in programma fino al 30 maggio.
In Italia convivono con la malattia circa 150 mila persone e
ogni anno si registrano oltre 3.600 nuove diagnosi. Nonostante i
progressi della ricerca, il Barometro SM 2026 mostra ancora
forti criticità: oltre il 57% delle persone che necessitano di
assistenza domiciliare dichiara di non riceverla, mentre più del
60% riferisce episodi di discriminazione nella vita quotidiana.
"Il punto non è solo potenziare i servizi dove mancano, ma
far funzionare in modo coerente e accessibile ciò che oggi è già
possibile", afferma il presidente nazionale Aism, Francesco
Vacca. "La sfida è passare da un sistema a cui le persone devono
adattarsi a un sistema capace di adattarsi alle persone". "La
ricerca ha cambiato radicalmente le prospettive della sclerosi
multipla", sottolinea il presidente Fism, Mario Alberto
Battaglia. "Ora questo cambiamento deve arrivare nella vita
quotidiana delle persone attraverso accesso uniforme alle cure e
presa in carico reale".
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