Un modello strutturato per la
prevenzione e la presa in carico della Sindrome Feto Alcolica
(Fasd - Fetal Alcohol Spectrum Disorders), causata
dall'esposizione prenatale all'alcol e tra le principali cause
non genetiche di disabilità, è stato presentato
dall'Emilia-Romagna insieme all'Associazione Italiana Disordini
da Esposizione ad Alcol e/o Droghe (Aidefad). Si tratta della
prima esperienza organica in Italia che integra prevenzione,
diagnosi precoce, formazione degli operatori sanitari, presa in
carico multidisciplinare e sostegno alle famiglie. L'iniziativa
è stata illustrata lo scorso 30 aprile alla Camera dei deputati,
nel corso della conferenza stampa "La prevenzione per garantire
il diritto alla salute: il caso della Sindrome Feto Alcolica".
Al 31 dicembre 2025 in Emilia-Romagna risultavano 35 bambini
presi in carico per Fasd, un dato considerato solo parziale
rispetto ai casi reali. La Regione ha riconosciuto la sindrome
come priorità di sanità pubblica e approvato indirizzi
strategici per prevenzione e trattamento, puntando inoltre ad
una rete integrata di servizi per garantire presa in carico e
supporto alle famiglie, a fronte di una condizione che può
compromettere gravemente lo sviluppo fisico, cognitivo e
relazionale. "Quello raggiunto in Emilia-Romagna rappresenta un
momento importantissimo per tutte le persone con Fasd e per le
loro famiglie - dichiara Alessandra Pisa, presidente di
Aidefad-. Per la prima volta nel nostro Paese viene riconosciuto
a livello politico il forte impatto sanitario, educativo e
sociale di questi disturbi. Ora è necessario trasformare questa
esperienza in una strategia nazionale capace di garantire pari
diritti alla diagnosi, alla cura e al supporto in tutto il
territorio italiano." Aidefad chiede maggiore sensibilizzazione
sui rischi dell'alcol in gravidanza, percorsi diagnostici più
omogenei e tempestivi, formazione degli operatori e un maggiore
sostegno alle famiglie. L'associazione richiama infine la
necessità di superare lo stigma e promuovere il principio "zero
alcol in gravidanza", sottolineando come la Fasd sia
completamente prevenibile.
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