Tornano in Italia le Baby Pelones, le
bambole senza capelli e simbolo globale della lotta contro il
cancro infantile create dalla fondazione Juegaterapia, che con
oltre 2 milioni di unità vendute in tutto il mondo, sono
diventate un simbolo di forza, speranza e solidarietà.
L'occasione è l'inaugurazione della rinnovata sala giochi
'Crearium' del policlinico universitario Agostino Gemelli Irccs
di Roma, uno spazio creativo e accogliente per i piccoli
pazienti dell'unità operativa di oncologia pediatrica. Presenti
all'inaugurazione la comica e attrice Angelica Massera e il
musicista Pier Cortese, che collabora già con l'unità operativa
per un progetto musicale.
Gli spazi della sala giochi comprendono due stanze dedicate alle
attività ricreative e laboratoriali, con percorsi guidati da
terapisti e volontari attraverso laboratori di arte, musica,
ceramica, disegno e scrittura, oltre a momenti di gioco libero e
lettura.
L'obiettivo del progetto è contribuire al benessere emotivo dei
piccoli pazienti, promuoverne la creatività e sostenere la loro
serenità interiore durante tutto il percorso di cura.
"L'inaugurazione di questa nuova sala giochi segna un momento
importante per il nostro reparto - afferma Antonio Ruggiero,
direttore della Uoc di oncologia pediatrica del Gemelli -. In
oncologia pediatrica la cura non riguarda solo gli aspetti
clinici, ma anche il benessere emotivo dei piccoli pazienti".
Per Mónica Esteban, presidente della fondazione Juegaterapia
"spazi come la sala Crearium dimostrano che il gioco non è solo
intrattenimento, ma una parte essenziale del processo di
recupero emotivo dei bambini. Questo progetto è il frutto di una
collaborazione e di una visione condivisa".
"L'apertura della sala Crearium all'interno di una realtà
d'eccellenza come il Gemelli rappresenta per noi un traguardo
importante e profondamente sentito", aggiunge Valle Sallés,
vicepresidente della fondazione Juegaterapia.
"Queste bambole senza capelli non sono solo giocattoli -
conclude l'attrice Angelica Massera -: rappresentano la forza e
la speranza di tanti piccoli guerrieri che combattono ogni
giorno".
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