Meno sangue, maggiore precisione,
campo operatorio sempre pulito e interventi potenzialmente più
brevi. All'istituto tumori Pascale di Napoli debutta, nella
resezione epatica robotica, HemoDiss: dispositivo di nuova
generazione, dietro il quale c'è la start-up italiana Kylix Srl,
che promette interventi più sicuri, rapidi e con perdite di
sangue ridotte al minimo.
Il progetto nasce a Napoli dove, secondo quanto rende noto il
Pascale, l'HemoDiss è stato utilizzato per la prima volta al
mondo. A firmare il risultato è l'équipe guidata dal professor
Francesco Izzo, direttore della Struttura complessa di Oncologia
chirurgica addominale dell'Istituto dei tumori di Napoli, che ha
portato a termine un'epatectomia sinistra in appena 90 minuti,
senza sanguinamenti e senza ricorrere alla manovra di Pringle,
finora considerata uno standard per controllare il flusso
ematico durante questi interventi. Il paziente è stato dimesso
dopo tre giorni, senza complicanze.
"Essere protagonisti di una prima mondiale conferma il ruolo
del Pascale come centro di eccellenza nella ricerca e
nell'innovazione chirurgica", ha sottolineato il direttore
generale Maurizio di Mauro.
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