Il sistema salute insieme contro la recidiva del tumore al seno

'Facciamo squadra', la campagna di prevenzione di Novartis


In Italia i progressi nella diagnosi precoce e nei trattamenti hanno migliorato in modo significativo la sopravvivenza delle persone con tumore al seno.
    Adesso la sfida è quella di ottimizzare la presa in carico nel lungo periodo, con particolare attenzione alla gestione del rischio di recidiva. Con questa consapevolezza, Novartis lancia la campagna 'Facciamo squadra: giochiamo d'anticipo contro il rischio di recidiva del tumore al seno', promuovendo il dialogo e la collaborazione tra tutti gli interlocutori del sistema salute verso un modello dove la persona non è solo accompagnata, ma è parte attiva nella gestione del proprio percorso di cura.
    La campagna, presentata a Milano alla presenza di relatrici istituzionali, rappresentanti di associazioni di pazienti e ospiti come l'allenatrice della squadra femminile del West Ham, Rita Guarino, è sostenuta da quattro associazioni di pazienti italiane: Andos, Europa Donna Italia, Fondazione IncontraDonna e Salute Donna Odv. "In Italia il tumore al seno è la neoplasia più frequente, con circa 54 mila nuove diagnosi ogni anno, e, nelle forme più comuni il rischio di recidiva può persistere anche a distanza di molti anni dalla diagnosi. Ma oggi disponiamo di strumenti sempre più efficaci per ridurre questo rischio", spiega Carmen Criscitiello, responsabile dell'Oncologia Mammaria dell'Irccs Istituto Clinico Humanitas e dell'Oncologia Medica di Humanitas San Pio X.
    Novartis, ricorda Paola Coco, Chief Scientific Officer e Head of Medical Affairs di Novartis Italia, è impegnata nella lotta al tumore al seno da oltre trent'anni: "Oggi, nella fase precoce, il progresso scientifico ha aperto a nuove possibilità.
    Sappiamo però che per cogliere pienamente il valore dell'innovazione terapeutica - osserva - è necessario un lavoro di squadra che renda possibile l'accesso all'innovazione, percorsi di cura centrati e l'empowerment del paziente per essere sempre più coinvolti nelle scelte che riguardano la propria salute".
   

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