Anomalie dei denti e della mucosa, la celiachia può manifestarsi anche nella bocca?

Risponde il dottor Francesco Azzola, odontoiatra e parodontologo


Quando si pensa alla celiachia vengono subito in mente gonfiore, dolori addominali, diarrea: i classici disturbi gastrointestinali, conseguenze del malassorbimento dei nutrienti; la causa è l'intolleranza al glutine, una proteina presente soprattutto nei cereali (frumento, farro, segale, orzo). La malattia colpisce quasi l'1% della popolazione. In Italia si calcola che i celiaci siano circa 600mila, ma di questi solo 250.000 sono diagnosticati.
    Sempre più studi scientifici, alcuni recentissimi, dimostrano che la malattia può manifestarsi anche nella bocca: chi ha la celiachia, infatti, presenta più frequentemente anomalie dei denti e della mucosa orale rispetto alla popolazione generale.
    Parliamo di questo aspetto della celiachia con Francesco Azzola, odontoiatra, specialista in chirurgia orale, parodontologo e socio attivo della Società Italiana di Parodontologia e Implantologia.
    Dottor Azzola, è possibile avere la celiachia in assenza di problemi gastrointestinali? Sì, soprattutto nelle fasi iniziale della malattia, per questo è importante sapere che anche la bocca può manifestare sintomi, soprattutto nei casi atipici o silenti. È importante che le figure sanitarie più presenti sul territorio come il medico di famiglia, il dentista, l'igienista dentale, ma anche il farmacista sappiano riconoscerli per valutare una possibile celiachia Quindi il cavo orale è un indicatore della celiachia? Lo confermano anche gli studi: la cooperazione tra gastroenterologi e odontoiatri potrebbe portare a un aumento delle diagnosi precoci della malattia celiaca.
    Cosa succede se non colgo i sintomi della celiachia? Accorciare i tempi diagnostici significa evitare anni di sofferenza e pessima qualità della vita, ma non solo. Una diagnosi tardiva di celiachia aumenta il rischio di complicanze, come lo sviluppo di altre malattie autoimmuni (diabete tipo 1, tiroidite di Hashimoto, epatiti), problemi nutrizionali (anemia, osteoporosi, ritardi nella crescita), problemi di fertilità e, nei casi più rari ma gravi, tumori intestinali (linfoma, adenocarcinoma), oltre a forme più severe come la celiachia refrattaria.
    È frequente avere manifestazioni della celiachia nel cavo orale? Uno studio del 2025 ha calcolato che circa il 27% degli adulti celiaci presenta difetti dello smalto dentale, contro solo il 4% dei non celiaci analizzati come controllo. Anche le afte, le piccole piaghette dolorose della mucosa orale, sono riportate più spesso dai celiaci: il 56% ne aveva avute di ricorrenti prima della diagnosi e nel 69% dei casi queste afte sono migliorate con la dieta priva di glutine. Un altro studio sempre del 2025 riporta una maggiore incidenza di xerostomia (secchezza della bocca) e sensazione di bocca asciutta, patologie della lingua ed eritemi della mucosa orale.
    Ci sono altre correlazioni con la celiachia? Gli studi mostrano che la celiachia è 30-40 volte più frequente rispetto alla popolazione generale nei pazienti con Sindrome di Sjögren, una patologia autoimmune che danneggia principalmente le ghiandole salivari e lacrimali.
    Quali sono i sintomi a livello del cavo orale che devono destare preoccupazione? Sintomi come bruciore alla lingua, bocca secca, dolore orale, mucose pallide o assottigliate sono più frequenti nei celiaci e possono dipendere sia da carenze nutrizionali (ferro, vitamine del gruppo B) sia da meccanismi autoimmuni che coinvolgono le ghiandole salivari. Le ricerche indicano anche un possibile legame anche con le malattie gengivali. L'infiammazione cronica tipica della celiachia e le alterazioni del microbiota intestinale possono rendere le gengive più sensibili e soggette a sanguinamento e parodontite.
    Quali sono i segnali sospetti nei bambini? Nei bambini affetti da celiachia sono molto più frequenti la stomatite aftosa e i difetti dello smalto dentale: macchie bianche, giallastre o brunastre, superfici irregolari, denti che si consumano più facilmente. Anche la ritardata eruzione dei denti può essere una 'spia' della celiachia.
    I difetti dello smalto causati dalla celiachia si possono trovare anche negli adulti? Anche i pazienti celiaci adulti presentano frequentemente difetti dello smalto, con caratteristiche molto peculiari: sono simmetrici e bilaterali, colpiscono soprattutto gli incisivi e il terzo incisale della corona e sono molto più frequenti nella dentizione permanente, rispetto a quella da latte. L'attenzione deve essere alta soprattutto se questi difetti dello smalto sono associati a stomatiti aftose ricorrenti: se entrambe queste problematiche sono presenti, specie se in giovane età, è opportuno un approfondimento medico per escludere la celiachia.
    Cosa posso fare se rivedo nel mio cavo orale questa sintomatologia? In generale, in caso di difetti dello smalto, afte ricorrenti, secchezza delle fauci, lesioni mucose, è importante parlare col proprio medico di medicina generale, per valutare un'eventuale visita specialistica. A maggior ragione se ci sono anche disturbi gastrointestinali, una storia familiare di celiachia o di altre malattie autoimmuni o se si nota un miglioramento cambiando alimentazione.
    Qual è il ruolo del dentista? Queste ricerche recenti confermano una consapevolezza che da alcuni anni sta diventando sempre più evidente, ovvero che la salute della bocca è strettamente correlata con quella di tutto l'organismo.
    Il ruolo del dentista, di conseguenza, non è più quello dello specialista che si occupa 'solo' di denti e gengive; si tratta invece della figura sanitaria che, curando la bocca dei pazienti, ha la possibilità e la responsabilità di riconoscere sintomi e segnali sospetti di patologie che riguardano tutto l'organismo.
   

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