Scoperto un oppioide potente ma sicuro, nei test iniziali non dà dipendenza

Su Nature lo studio dei National Institutes of Health Usa


Identificato un nuovo oppiode (DFNZ) potente e sicuro che si dimostra promettente come terapia sia per il dolore che per il disturbo da uso di oppioidi. È il risultato di ricercatori del National Institutes of Health statunitensi. In uno studio pubblicato su Nature, il team ha osservato gli effetti del nuovo farmaco su animali da laboratorio, dimostrando il suo elevato effetto analgesico senza causare tolleranza o altri indicatori di potenziale dipendenza negli esseri umani.
    Il team ha studiato le formulazioni di una classe poco studiata di composti oppioidi sintetici, i 'nitazeni'. Queste molecole si legano selettivamente ai recettori 'μ-oppioidi', i principali bersagli dei farmaci oppioidi nel cervello e nel sistema nervoso periferico. Tuttavia, erano state accantonate negli anni '50 per la loro eccessiva potenza. Il team ha ripreso in esame questa classe di composti concentrandosi sulla progettazione di molecole con un profilo farmacologico più sicuro.
    Gli esperti hanno studiato varie molecole di questa classe selezionando il DFNZ e testandolo su animali: è emerso che è efficace; inoltre dosi ripetute del farmaco non hanno causato tolleranza, dipendenza o effetti di astinenza significativi. Tra i 14 sintomi classici di astinenza da oppioidi, i ricercatori hanno osservato solo irritabilità, misurata tramite vocalizzazione, nei ratti trattati con DFNZ. Per testare gli effetti gratificanti del farmaco, una componente importante del suo potenziale di dipendenza, il team ha eseguito vari test dimostrando che, a differenza di altri oppioidi noti per dare dipendenza come eroina, morfina e fentanil, i topi smettono di cercare la sostanza quando non viene più offerta loro.
    "Il DFNZ ha una farmacologia senza precedenti per un oppioide", afferma l'autore del lavoro Michael Michaelides. Gli autori dello studio sostengono che il DFNZ dovrebbe essere preso in considerazione per il trattamento del disturbo da uso di oppioidi e potrebbe essere preferibile agli attuali farmaci agonisti degli oppioidi, che presentano un rischio associato di dipendenza.
   

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