Sempre più usati anche dagli atleti professionisti per alleviare il dolore articolare e muscolare e migliorare l'ampiezza di movimento, i nastri kinesiologici (adesivi traspiranti di cotone) potrebbero non essere veramente efficaci: lo suggerisce un'analisi dei dati esistenti, pubblicata sulla rivista BMJ Evidence Based Medicine e condotta in Cina presso la Southern Medical University di Guangzhou.
Protagonista anche delle olimpiadi invernali, il nastro spesso visto sul corpo di atleti e sportivi di alto livello, potrebbe offrire benefici immediati o a breve termine, ma le prove sono "molto incerte", affermano i ricercatori. In più, possono causare irritazione cutanea.
Il Kinesio taping (KT), originariamente creato negli anni '70, viene utilizzato per alleviare il fastidio dei disturbi muscoloscheletrici e aumentare la mobilità.
Si ritiene agisca sollevando la pelle, stimolando i recettori sensoriali e migliorando la circolazione sanguigna locale, ma diversi studi clinici recenti hanno riportato risultati incoerenti sul suo utilizzo. I ricercatori hanno esaminato a fondo tutti i dati clinici disponibili sull'uso del taping kinesiologico come trattamento primario per i disturbi muscoloscheletrici, dalla sua introduzione fino a ottobre 2025, per un totale di 15.812 partecipanti e 29 patologie muscoloscheletriche, dal dolore al ginocchio al gomito del tennista alla fascite plantare.
È emerso che il nastro può ridurre l'intensità del dolore nell'immediato e a breve termine e migliorare la funzionalità/disabilità nell'immediato, ma le prove sono altamente incerte. Inoltre, è emerso che il taping kinesiologico potrebbe avere effetti minimi o trascurabili sull'intensità del dolore a medio termine, sulla funzionalità/disabilità a breve e medio termine, sulla forza muscolare, sull'ampiezza di movimento e sui sintomi muscoloscheletrici specifici della patologia.
Quindi potrebbe essere solo marginalmente migliore del placebo/taping fittizio. Per di più il nastro non è scevro da effetti collaterali, come irritazione cutanea (40%) e prurito (30%).
"Le prove attuali sono molto incerte riguardo agli effetti clinici del taping kinesiologico sui disturbi muscoloscheletrici - concludono i ricercatori -. La notevole eterogeneità, la scarsa rilevanza clinica e i potenziali effetti collaterali possono limitarne l'applicazione nella pratica clinica".
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