Gemmato, 'verso spostamento distribuzione farmaci da ospedali a farmacie sotto casa'

Il sottosegretario alla Salute, 'dal 30 marzo inseriremo nuove categorie di medicinali'


La novità che viene presentata oggi "è quella di spostare i farmaci dalla cosiddetta distribuzione diretta, ovvero negli ospedali, nelle farmacie pubbliche e private convenzionate, le farmacie sotto casa, migliorando l'aderenza terapeutica e la compliance terapeutica. Abbiamo già spostato due categorie di farmaci che sono le gliptine e le glifozine (farmaci antidiabetici). Entro il 30 di marzo, così come previsto dalla legge di bilancio, verranno trasferite altre categorie di farmaci. L'obiettivo è arrivare al 90% dei farmaci distribuiti nelle farmacie pubbliche e private convenzionate". Lo ha annunciato il sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato, durante il convegno 'Il farmaco accessibile: la rivoluzione gentile della prossimità', tenutosi al ministero della Salute.

Il tema della prossimità, anche in tema di farmaceutica - ha aggiunto Gemmato - "è fondamentale per cittadini malati cronici, che in Italia sono 27 milioni affetti da più patologie, di cui soltanto i diabetici sono quattro milioni. Favorendo la prossimità territoriale, il cittadino si cura meglio, non si ospedalizza, non si ammala o comunque si ritarda l'insorgenza dei sintomi, facendo risparmiare allo Stato, questo è fondamentale, 9,2 di milioni di euro in un trimestre. Oltre a questo, secondo un'indagine del Censis, il 94% dei cittadini italiani chiede la prossimità dell'erogazione dei farmaci. Noi lo stiamo facendo e lo ribadisco, facendo risparmiare le casse dello Stato".

   Per attuare questa 'rivoluzione gentile', "un elemento positivo che corrobora la nostra azione è la stabilità di governo, che è una novità, un unicum nel panorama politico nazionale - ha aggiunto il sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato -. Inoltre, facciamo affidamento su una visione globale della governance farmaceutica per fare in modo che, tenendo sotto controllo quella che è la spesa dello Stato, si possa portare prossimità a tutti i livelli". "In legge di Bilancio abbiamo determinato - ha spiegato ancora Gemmato - che i farmaci attualmente distribuiti nel silos della diretta in A/PHT (l'elenco dei farmaci destinati alla continuità terapeutica ospedale-territorio) possano essere distribuiti nel silos della convenzionata in A (i medicinali essenziali e per malattie croniche e rimborsati dal Sistema sanitario nazionale)".

   "Il secondo passaggio della rivoluzione gentile - ha proseguito Gemmato -, sarà quella di portare poi i farmaci che oggi sono presenti nella distribuzione diretta tout court in quella convenzionata, laddove possibile". Il sottosegretario ha poi sottolineato che "il passaggio dei farmaci dalla diretta alla convenzionata non ha determinato, così come qualcuno ha detto, un aumento di spesa ma ha portato uno spostamento di imputazione di spesa - ha spiegato poi Gemmato -. Al contrarario, lo spostamento della distribuzione dei farmaci per il diabete ha determinato un risparmio nel trimestre di 9,2 milioni di euro. In proiezione, noi risparmieremo in un anno 36 milioni di euro. Abbiamo dunque ottenuto la quadratura del cerchio, perché noi portiamo il farmaco in prossimità del cittadino facendo contemporaneamente risparmiare le casse dello Stato". Gemmato è poi tornato sulla questione della spesa farmaceutica.

   "Si arrivano a contestare i dati dell'Aifa, che è l'unico ente certificatore di spesa, perché è l'unico ente che ha i dati per parametrare la spesa - ha detto Gemmato -. Ad ogni modo daremo delle risposte puntuali anche in tema di parametrazione di spesa, perché noi vogliamo essere attenti quando si tratta di spendere i soldi dello Stato".  

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