Per combattere l'epatite A la
Regione Campania ha disposto una serie di contromisure
prevedendo più controlli, più sorveglianza e più prevenzione
vaccinale.
La Regione Campania, attraverso la Dg Salute - settore
prevenzione collettiva, sanità pubblica e veterinaria - ha
progressivamente rafforzato tutte le principali leve di sanità
pubblica necessarie a contenere l'attuale incremento dei casi di
epatite A: sorveglianza epidemiologica, gestione tempestiva dei
casi e dei contatti, controlli ufficiali sulla filiera
alimentare, approfondimenti molecolari e, da ultimo,
potenziamento dell'offerta attiva e gratuita della vaccinazione
anti-Hav per le persone più a rischio o fragili.
L'azione regionale - si spiega in una nota - si fonda su
evidenze tecniche convergenti: le indagini epidemiologiche e di
laboratorio, i campionamenti sui molluschi bivalvi, il
monitoraggio ambientale e gli approfondimenti condotti con il
supporto della rete tecnico-scientifica. In questa fase, la
Regione ha disposto anche il potenziamento e l'ampliamento
dell'offerta vaccinale gratuita anti-epatite A, per i soggetti
più a rischio: personale sanitario e sociosanitario, operatori
della filiera alimentare, pazienti fragili e popolazione
pediatrica in relazione al rischio epidemiologico e di
esposizione. Resta garantita inoltre l'offerta vaccinale
gratuita alle persone che sono state a contatto con i soggetti
infetti. Tale ampliamento gratuito, garantito con fondi
regionali, consente alle aziende sanitarie di attivare e
rafforzare rapidamente l'offerta su tutto il territorio
regionale.
La Regione continuerà a monitorare costantemente l'andamento
epidemiologico e l'efficacia delle misure adottate, mantenendo
elevato il livello di attenzione lungo tutta la filiera e nei
contesti a maggiore rischio, con l'obiettivo di proteggere la
popolazione e garantire una risposta uniforme, rigorosa e
tempestiva su tutto il territorio campano.
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