C'è anche la tecnologia bellunese
nella riorganizzazione della sanità croata dopo la pandemia.
Dalla sede di Longarone (Belluno), la divisione Healthcare
Automation di Sinteco (Gruppo Bucci Industries) ha completato
l'installazione dei sistemi "Athena" per la gestione
automatizzata del farmaco in monodose in 41 ospedali della
Croazia, nell'ambito di un bando europeo da 13,6 milioni di euro
promosso dal Ministero della Sanità croato con fondi dell'Unione
europea.
La gara, pubblicata nell'aprile 2024, nasce come risposta
alle criticità emerse durante l'emergenza Covid, quando la
carenza di personale sanitario ha messo sotto pressione le
strutture ospedaliere. L'obiettivo del progetto è migliorare
sicurezza ed efficienza nella gestione delle terapie
farmacologiche, uno dei passaggi più delicati
nell'organizzazione ospedaliera.
I sistemi installati consentono la preparazione
personalizzata dei farmaci in monodose e la tracciabilità lungo
il percorso dalla dispensazione fino alla somministrazione al
paziente. L'automazione riduce il rischio di errore nella
distribuzione e alleggerisce il carico di attività ripetitive
per farmacisti e infermieri.
Secondo stime della Commissione europea e dell'Oms, entro il
2025 nell'Ue mancheranno circa 1,2 milioni di operatori
sanitari. Soluzioni tecnologiche e processi automatizzati
diventano strumenti per migliorare la sicurezza clinica e
liberare risorse da destinare alle attività assistenziali.
"L'automazione non sostituisce il personale sanitario, ma lo
supporta", osserva Stefano Giacomelli, managing director di
Sinteco. "Ridurre il margine di errore e ottimizzare i processi
significa restituire tempo alla cura".
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