Eswatini avvia somministrazione di Lenacapavir per frenare diffusione Hiv

Il farmaco statunitense richiede due iniezioni annuali sottocutanee


Il piccolo stato di Eswatini, noto fino a pochi anni fa come Swaziland, e che è interamente circondato dal Sudafrica, ha iniziato ufficialmente a somministrare il nuovo farmaco di prevenzione infezione da Hiv, il "lenacapavir", annunciando che 2.000 cittadini hanno ricevuto l'iniezione dallo scorso dicembre ad oggi. Il farmaco è già in uso negli Stati Uniti, dove il farmaco è stato sviluppato e dove viene prodotto, e in altri sette Paesi africani. "La risposta è stata molto positiva", ha detto alla agenzia Reuters Sindy Matse, responsabile del "Eswatini National Aids Programme". Il lenacapavir, prodotto dalla statunitense Gilead Sciences, è un'iniezione sottocutanea che va somministrata due volte l'anno. Il farmaco è stato pensato per rendere meno probabili errori causati da difficoltà e incidenti di percorso legati all'assunzione quotidiana delle pillole anti-retrovirali PrEP (profilassi pre-esposizione), come la scarsa aderenza o l'impossibilità di procurarsi una quantità sufficiente di compresse da assumere con continuità. Matse ha detto che l'obiettivo è rendere il nuovo farmaco disponibile in tutte le 206 strutture sanitarie che già offrivano la PrEP.
    Secondo gli ultimi dati distribuiti nel 2023 dal Center for Disease Control (Cdc) americano, circa un quarto degli abitanti della piccola nazione africana, tra i 15 e i 49 anni, convive con il virus. Le nuove infezioni, tuttavia, sono diminuite di quasi tre quarti tra il 2010 e il 2024, passando da 14.000 a 4.000, grazie a miglioramenti nella prevenzione e nel trattamento, si deduce dai dati del Cdc.
   

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