Migliorare la presa in carico dei
bambini con patologie oncologiche e accompagnare le famiglie nel
percorso che va dalla diagnosi al follow-up, con particolare
attenzione al reinserimento scolastico e sociale. È l'obiettivo
del corso di formazione a distanza "Le cure palliative
pediatriche: un'opportunità per il pediatra di famiglia",
rivolto ai pediatri di libera scelta e ai medici pediatri e
promosso nell'ambito del "Progetto Ponte - Verso nuove avventure
oltre la malattia oncologica". L'iniziativa, finanziata dal
Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, è promossa da
Samot in collaborazione con Spia ODV e Fondazione Maruzza ETS.
Il percorso formativo sarà disponibile dal 16 marzo sulla
piattaforma Fad della Fondazione Maruzza ed è gratuito, con il
riconoscimento di 9 crediti Ecm.
Il corso affronta in chiave multidisciplinare i bisogni
clinici e psicosociali dei bambini con patologie
emato-oncologiche, con moduli dedicati alla comunicazione con la
famiglia, al supporto ai fratelli, alle scelte bioetiche, al
reinserimento scolastico e al ruolo del pediatra di famiglia
nella continuità assistenziale tra ospedale e territorio.
"La malattia grave in età pediatrica interrompe bruscamente
il percorso di crescita del bambino e modifica profondamente la
vita dell'intera famiglia - spiega Paola Miglioranzi, pediatra
di famiglia e responsabile per le Cure Palliative Pediatriche
della Federazione italiana medici pediatri (Fimp) -. Il pediatra
di famiglia rappresenta una figura chiave nel garantire
continuità, prossimità e una visione globale della cura". La
malattia oncologica in età pediatrica rappresenta infatti un
evento di forte impatto non solo dal punto di vista clinico, ma
anche psicologico, sociale ed educativo. "Attraverso questa
formazione vogliamo offrire strumenti concreti per integrare
l'approccio clinico con quello psicosociale, accompagnando
bambini e famiglie non solo nella gestione della malattia, ma
anche nel recupero di una quotidianità possibile", conclude
Franca Benini, responsabile scientifico del programma formativo,
direttore dell'Hospice pediatrico e Centro di riferimento veneto
di Terapia del dolore e Cure palliative pediatriche.
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