Prelievo multiorgano in Ogliastra.
Il fegato e i reni di una donna di 83 anni, che era stata
ricoverata nei giorni scorsi all'ospedale Nostra Signora della
Mercede di Lanusei in condizioni gravissime, hanno ridato
speranza a tre persone.
Dopo l'accertamento della morte encefalica, dell'anziana, che
era stato espresso in vita dalla paziente, è stato effettuato il
prelievo degli organi che verranno donati a due malati sardi in
attesa di trapianto all'ospedale Brotzu di Cagliari, mentre il
secondo rene andrà fuori regione.
La donna era stata ricoverata alcuni giorni fa nella Terapia
intensiva del N.S. della Mercede in condizioni molto gravi.
Successivamente il suo quadro clinico è peggiorato, con
l'evoluzione sino alla morte encefalica, accertata dalla
commissione costituita dal dottor Luigi Ferrai, direttore del
presidio ospedaliero di Lanusei, dal dottor Francesco Loddo,
direttore della s.c. di Anestesia e Rianimazione del Nostra
Signora della Mercede e dalla dottoressa Silvia Barca, neurologa
del reparto di Medicina del nosocomio ogliastrino. Il prelievo
del fegato è stato effettuato dall'équipe chirurgica proveniente
dall'ospedale Brotzu di Cagliari, diretta dal dottor Fausto
Zamboni del Centro trapianti di fegato. Per il prelievo dei reni
è intervenuta una seconda squadra di chirurghi, sempre
proveniente dal Brotzu, l'équipe di Urologia e Trapianto del
Rene, diretta dal dottor Andrea Solinas. Il gruppo di medici
cagliaritani è stato coadiuvato nel delicato intervento da
un'équipe multidisciplinare dell'ospedale di Lanusei, composta
dal chirurgo dottor Giovanni Pietro Paolo Gusai e da una squadra
di anestesisti, strumentisti e infermieri di anestesia.
"Questo straordinario gesto di solidarietà dimostra che,
nonostante l'ageismo imperante, anche una persona anziana in
buone condizioni cliniche può dare un contributo vitale alla
società attraverso la donazione degli organi - sottolinea Andrea
Fabbo, direttore generale della Asl Ogliastra - la Geriatria non
guarda l'età, ma guarda la funzione. Questa vicenda ci ricorda
ancora una volta l'importanza di manifestare la propria volontà
di donare - evidenzia ancora Loddo - un gesto che può avvenire
anche in occasioni facilmente accessibili, come il rinnovo della
carta d'identità. L'esempio di questa donna testimonia anche il
grande valore sociale della donazione che può tradursi in
un'opportunità di cura e rinascita per molti malati".
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