Un nuovo trattamento sottocute mensile per una forma di anemia emolitica

Approvato in prima linea da Aifa, possibilità di autosomministrazione


Offrire nuove prospettive terapeutiche e migliorare l'esperienza di cura e la qualità della vita dei pazienti emoglobinuria parossistica notturna (Epn), una forma di anemia emolitica causata da un difetto intrinseco acquisito. Sono questi i benefici che vuole offrire crovalimab, il nuovo anticorpo monoclonale somministrabile sottocute ogni 4 settimane approvato in prima linea da Aifa. La terapia è indicata in pazienti adulti e adolescenti (di età pari o superiore a 12 anni e con un peso di almeno 40 chili) affetti da Epn, sia nuovi al trattamento sia precedentemente trattati con inibitori del C5.
    "L'Epn è una patologia rara e cronica del sangue che determina anemia, stanchezza cronica marcata, trombosi, danno renale e un impatto rilevante sulla qualità di vita - spiega Bruno Fattizzo, medico ematologo e ricercatore universitario presso il dipartimento di oncologia e oncoematologia dell'università degli studi di Milano, fondazione Irccs Ca' Granda Ospedale Maggiore Policlinico -. Si stima che l'Epn colpisca dalle 10 alle 20 persone ogni milione con l'Italia che conta attualmente circa 1.000 persone affette da questa patologia. In assenza di un trattamento efficace, la prognosi è severa, con una mortalità della patologia stimata intorno al 35% a 5 anni e una sopravvivenza mediana di circa 10 anni dalla diagnosi in coorti storiche". Sintomi aspecifici come stanchezza intensa, dispnea, dolore addominale e cefalea rendono spesso difficile la diagnosi. Gli inibitori del C5 hanno rappresentato una svolta terapeutica, normalizzando la sopravvivenza e riducendo in modo significativo l'emolisi e gli eventi trombotici, ma l'attuale standard di cura è gravato da somministrazioni endovenose a vita e necessità di frequenti accessi ospedalieri. Crovalimab è stato sviluppato come soluzione alternativa per rispondere alle esigenze di maggiore facilità e rapidità del trattamento, grazie all'innovativa formulazione sottocute con somministrazione ogni 4 settimane, che può essere effettuata anche a casa dopo la dose di carico somministrata per via endovenosa.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Leggi su www.ansa.it