Con la malattia renale cronica aumenta il rischio di declino cognitivo

Più i reni sono compromessi e maggiore è il rischio


La malattia renale cronica, una condizione che compromette progressivamente la salute dei reni, potrebbe aumentare il rischio di declino cognitivo.
    Lo rivela uno studio pubblicato su Jama Network Open e condotto da Tanika Kelly della University of Illinois a Chicago.
    Il peso globale della demenza è considerevole: colpisce circa 57,4 milioni di adulti, classificandosi tra le prime 10 principali cause di mortalità. Precedenti studi hanno identificato la malattia renale cronica come un fattore di rischio indipendente per la demenza. Tuttavia, il nuovo studio, che ha coinvolto 5607 partecipanti di cui 3159 uomini (56,3%), di età media 59,6 anni, esamina la funzionalità renale confrontandola con il quadro cognitivo di una persona.
    Il campione è stato seguito mediamente per 6 anni fino a un massimo di 16 anni) e periodicamente i partecipanti sono stati sottoposti a diversi test per valutare le proprie capacità cognitive. Nelle analisi è emerso che gli individui con livelli più elevati di proteine nelle urine (segno di danno renale) hanno un rischio maggiore di deterioramento cognitivo: in particolare si ha un aumento progressivo del 21% del rischio di compromissione dell'attenzione e della velocità di elaborazione e un aumento progressivo del 16% del rischio di compromissione della funzione esecutiva al crescere della concentrazione di proteine nelle urine.
    Anche l'altra misura di routine della funzionalità renale, la stima del filtrato glomerulare (eGFR, che si ottiene da un esame del sangue di routine), si associa a un aumento del 21% del rischio di compromissione dell'attenzione e della velocità di elaborazione.
    I pazienti con un eGFR inferiore a 60 (considerato come valore normale) e un livello di proteine nelle urine pari o superiore a 150 mg/g presentavano un rischio significativamente aumentato del 38% di compromissione della cognizione globale rispetto a quelli con valori normali di filtrato glomerulare e proteine nelle urine.
    Questo studio mostra che la malattia renale cronica, specie se già ad uno stadio avanzato, si associa a una maggiore incidenza di deterioramento cognitivo. Questi risultati sottolineano la gravità della malattia renale cronica come fattore di rischio per il declino cognitivo.
   

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