La pioggia che batte delicata, le
onde che si infrangono sulla battigia, il vento che muove le
foglie degli alberi. Da tempo si sta diffondendo l'abitudine ad
ascoltare lunghissime playlist di suoni 'gentili' per rilassarsi
e, soprattutto, dormire. Uno studio condotto da ricercatori
della University of Pennsylvania Perelman School of Medicine di
Philadelphia e pubblicato sulla rivista Sleep ora mette in
guardia: questo tipo di suono - definito rumore rosa - potrebbe
in realtà peggiorare la qualità del sonno, specie dei bambini,
riducendo la quantità di sonno Rem.
Il rumore rosa è un particolare tipo di suono, caratterizzato
da una particolare distribuzione delle frequenze, che,
privilegiando quelle basse, è percepito come rilassante
dall'orecchio umano. Per questo si è diffuso come sottofondo per
favorire il sonno. Tuttavia, spiegano i ricercatori, non
esistono prove scientifiche che abbia effetti benefici.
Per sopperire a questa lacuna i ricercatori hanno condotto
una sperimentazione su 25 giovani adulti che sono stati esposti
per una settimana a diverse forme di rumore durante il sonno.
Tra questi, anche il rumore rosa. Il test ha mostrato che
dormire con il sottofondo di rumore rosa di modesta entità
(l'equivalente di una pioggia moderata) riduce di 19 minuti la
durata del sonno Rem. Si tratta di una fase del sonno
"importante per il consolidamento della memoria, la regolazione
emotiva e lo sviluppo del cervello", precisa l'autore principale
dello studio Mathias Basner.
L'esposizione al rumore rosa potrebbe disturbare soprattutto
i bambini più piccoli: il loro "è ancora in fase di sviluppo e
trascorrono molto più tempo nel sonno Rem rispetto agli adulti",
precisa Basner.
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