La dieta mediterranea può aiutare a
ridurre il rischio di demenza. Lo rivela uno studio, pubblicato
su Nature Medicine, secondo cui le persone con il più alto
rischio di sviluppare il morbo di Alzheimer sono quelle che
traggono i maggiori benefici dal seguire una dieta mediterranea,
mostrando una maggiore riduzione del rischio di demenza.
Lo studio è stato condotto da esperti della Mass General
Brigham, Harvard T.H. Chan School of Public Health, del Broad
Institute of MIT e della Harvard di Boston. La dieta
mediterranea è l'unico regime alimentare che è stato dimostrato
in grado di dare benefici cognitivi in uno studio clinico,
spiega il primo autore del lavoro Yuxi Liu. L'Alzheimer ha una
forte componente genetica, con un'ereditabilità stimata fino
all'80%. Gli epidemiologi hanno voluto verificare se la dieta
mediterranea avesse effetti protettivi anche per le persone con
rischio genetico di sviluppare la malattia.
Un gene in particolare, l'apolipoproteina E (APOE), è il
fattore di rischio genetico più forte per l'Alzheimer più comune
che si sviluppa in età avanzata. Le persone con una copia della
variante APOE4 nel Dna hanno un rischio da 3 a 4 volte maggiore
di sviluppare l'Alzheimer. Le persone con due copie della
variante APOE4 hanno un rischio 12 volte maggiore di sviluppare
l'Alzheimer rispetto a quelle che non ne sono portatrici. Il
team ha analizzato i dati di 4.215 donne. Per convalidare i loro
risultati, i ricercatori hanno analizzato dati simili relativi a
1.490 uomini. I ricercatori hanno valutato le abitudini
alimentari nel tempo ed eseguito periodicamente esami del
sangue. I dati genetici sono stati utilizzati per valutare il
rischio di Alzheimer di ciascuno. Gli esperti hanno scoperto che
le persone che seguivano una dieta più simile a quella
mediterranea avevano un rischio minore di sviluppare demenza e
mostravano un declino cognitivo più lento. L'effetto protettivo
della dieta era più forte nel gruppo ad alto rischio con due
copie di APOE4, suggerendo che la dieta può aiutare a compensare
il rischio genetico.
"Questi risultati suggeriscono che le strategie alimentari,
in particolare la dieta mediterranea, potrebbero aiutare a
ridurre il rischio di declino cognitivo e a prevenire la
demenza", afferma Liu. "Questa raccomandazione potrebbe essere
ancora più importante per le persone a rischio più elevato".
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