E' allarme salute per i pompieri in Usa, senza protezioni per i roghi boschivi

Nyt, si ammalano dopo aver respirato per settimane fumi tossici


NEW YORK - Scatta l'allarme negli Usa per i pompieri impegnati a spegnere i grandi incendi incendi boschivi, vittime di malattie gravi legate alle sostanze tossiche. E' il New York Times a denunciare che migliaia di vigili del fuoco impegnati nei roghi si ammalano dopo aver respirato per settimane fumi tossici senza protezioni adeguate: i giovani in servizio con il Servizio Forestale sviluppano tumori, malattie cardiache e problemi respiratori permanenti.
    Nonostante i casi crescenti, l'agenzia federale ha a lungo respinto richieste di dotare le squadre di maschere e sistemi di sicurezza equivalenti a quelli dei pompieri in servizio nelle città. Come ricorda il quotidiano, i vigili del fuoco intervenuti per spegnere gli incendi che hanno devastato Los Angeles a gennaio hanno subito sviluppato emicranie, tossivano una sostanza nera e sono stati colpiti da vomito e stordimento.
    Sette mesi dopo, alcuni si svegliano ancora di soprassalto nel cuore della notte sentendo mancare il respiro, uno di loro si è danneggiato gravemente le corde vocali. E negli anni, diversi giovani si sono ammalati di tumore. Come Fernando Allende, 33enne la cui squadra del Servizio Forestale degli Stati Uniti è stata tra le prime ad arrivare sul posto a Los Angeles: pensava di avere solo una tosse fastidiosa ma a giugno, mentre combatteva un altro incendio, improvvisamente non riusciva più a respirare. In ospedale i medici gli hanno diagnosticato un linfoma non-Hodgkin, tumore aggressivo che solitamente colpisce persone molto più anziane. Come rivela il quotidiano, la situazione riguarda molti dei pompieri impegnati nei boschi, che si ammalano di cancro a vent'anni, sviluppano malattie cardiache a trent'anni e attendono un trapianto di polmoni a quaranta. "Ho partecipato a otto dei 10 incendi più grandi della storia della California. Ora non riesco nemmeno a spingere un carrello della spesa senza avere dolori al petto", racconta Brian Wangerin, ex caposquadra costretto a lasciare il lavoro a 33 anni.
    Gli studi hanno costantemente collegato una maggiore esposizione al fumo degli incendi boschivi a un aumento di problemi cardiovascolari e polmonari, cancro e morte prematura.
    Ma anno dopo anno, il Servizio Forestale invia le squadre senza protezione e si è battuto contro l'obbligo di dotare i vigili del fuoco di mascherine.
   

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