Nel 2023 in Europa si sono verificati
5.234 casi confermati di malattia invasiva da Haemophilus
influenzae, infezioni batterica che, tra i vari sviluppi, può
avere la meningite. Sono stati 248 i decessi, 11 dei quali in
bambini con meno di 4 anni. È quanto emerge dall'ultimo rapporto
epidemiologico dello European Centre for Disease Prevention and
Control (Ecdc).
"L'Haemophilus influenzae è un batterio invasivo che può
causare gravi infezioni", si legge nel rapporto. "In particolare
il tipo B, causa infezioni gravi come meningite, polmonite,
setticemia ed epiglottite, soprattutto nei bambini piccoli".
L'introduzione della vaccinazione contro l'Haemophilus di tipo B
negli anni Ottanta del secolo scorso ha consentito di ridurre
drasticamente le infezioni e quasi eradicare le meningiti dovute
a questo agente nei bambini in molti paesi.
Il rapporto mostra che, dopo il crollo dei casi dovuto alla
pandemia, già nel 2022 le infezioni da Haemophilus influenzae
hanno ripreso a crescere. Erano 1.693 nel 2021; sono saliti a
3.983 nel 2022 per arrivare a 5.234 nel 2023.
Molto frequenti le complicanze. Dei 2.595 casi di cui si
conosca la manifestazione clinica della patologia, il rapporto
riferisce che il 25% ha sofferto di polmonite; il 23% di
setticemia; il 13% di meningite.
Quasi un terzo dei casi registrati in Europa (1.465) si è
verificato in Germania; forte la circolazione del batterio anche
in Francia 883 e Spagna 678. L'Italia ha contato 315 casi, un
numero quasi doppio rispetto ai livelli pre-pandemia (185 nel
2019).
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