Tumore prostata, ok a terapia che riduce avanzamento del 46%

Via libera a commercializzazione in Ue di darolutamide più Adt


Arriva una nuova arma per combattere il tumore della prostata metastatico ormonosensibile (mHSPC). La Commissione europea ha concesso l'approvazione alla commercializzazione di darolutamide in combinazione con terapia di deprivazione androgenica (Adt) per i pazienti con questa patologia. L'approvazione si basa sui risultati positivi dello studio registrativo di fase 3 Aranote, che ha mostrato che darolutamide più ADT ha ridotto significativamente il rischio di progressione radiologica o di morte del 46% rispetto a placebo più Adt.
    "L'approvazione di questa terapia apre nuove potenzialità di impiego con o senza chemioterapia, offrendo ai medici una maggiore flessibilità nel personalizzare i piani terapeutici per soddisfare le esigenze particolari dei pazienti e per migliorare i risultati clinici negli uomini colpiti da una forma di carcinoma prostatico particolarmente insidiosa - spiega Orazio Caffo, direttore dell'oncologia all'ospedale Santa Chiara di Trento - I risultati dello studio Aranote dimostrano che darolutamide, associato alla sola terapia di deprivazione androgenica, prolunga la sopravvivenza libera da progressione di malattia e, cosa altrettanto importante, grazie alla sua ottima tollerabilità, permette ai pazienti di continuare la loro vita quotidiana con il minimo disagio. Infatti, la combinazione con darolutamide non solo migliora il controllo della malattia, ma salvaguarda anche la qualità di vita con un profilo di tossicità molto limitato, aspetto fondamentale per i pazienti colpiti dalla neoplasia in fase metastatica".
    Il carcinoma della prostata è il secondo più frequente e la quinta causa più comune di morte per cancro negli uomini a livello globale. Si stima che, nel 2022, nel mondo, 1,5 milioni di uomini abbiano ricevuto una diagnosi di tumore della prostata e circa 397.000 siano deceduti a causa di questa patologia. In Europa nel 2022 sono stati stimati circa 474.000 nuovi casi di carcinoma della prostata con circa 115.000 decessi. Si prevede che le diagnosi di tumore della prostata aumenteranno a 2,9 milioni nel 2040.
   

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