Viaggiare in dolce attesa, i consigli dell'ostetrica

Secondo trimestre il più sicuro. Durante i voli alzarsi spesso


L'estate è tempo di vacanze e spostamenti e viaggiare durante la gravidanza è ormai una consuetudine per molte donne. Tuttavia, per partire in sicurezza, è importante valutare alcuni aspetti legati alla salute materna e alla fase della gestazione. "Le esperienze di viaggio dovrebbero essere il più sicure possibile - sottolinea Anna Domenica Mignuoli, consigliera della Federazione nazionale degli ordini della professione ostetrica (FNOPO) -. Tutte le donne in gravidanza dovrebbero essere incoraggiate a chiedere consiglio alla propria ostetrica prima di partire, per evitare disinformazione e favorire il benessere materno e fetale". Tra le raccomandazioni, quella di scegliere il secondo trimestre per viaggiare. "In questa fase - spiega Mignuoli - la donna si sente generalmente più a suo agio e il rischio di aborto spontaneo e parto pretermine è molto basso". Un altro aspetto importante è la scelta del mezzo di trasporto, che va ponderata in base alla distanza e alla durata del viaggio. "Per mete lontane è consigliabile scegliere il mezzo più veloce", osserva Mignuoli.

Ma serve qualche accorgimento: "Durante i voli è bene alzarsi e camminare soprattutto durante i viaggi lunghi, mantenere una buona idratazione e indossare la cintura di sicurezza in basso sul bacino". Anche viaggiare in auto o in treno è possibile. "Ma è importante evitare di restare sedute troppo a lungo. In auto, si raccomanda di guidare per un massimo di sei ore al giorno, facendo pause di almeno dieci minuti ogni due ore per camminare e favorire il ritorno venoso. I dispositivi di sicurezza vanno sempre indossati: gli incidenti automobilistici sono una delle principali cause di traumi in gravidanza". Per i viaggi in nave, "bisogna tener conto del rischio di peggioramento della nausea e del vomito". Altri aspetti importanti sono le vaccinazioni e la copertura sanitaria. "La pianificazione vaccinale deve tenere conto dell'epidemiologia dell'area di destinazione, della durata e del tipo di viaggio. I vaccini inattivati possono essere somministrati in gravidanza, mentre quelli vivi sono controindicati, con l'eccezione della febbre gialla dopo il primo trimestre", chiarisce Mignuoli. "La malaria, in particolare, è una malattia ad alto rischio per madre e feto: è meglio evitare viaggi in aree endemiche", aggiunge Mignuoli, che consiglia di stipulare un'assicurazione che preveda assistenza medica d'emergenza, ricoveri, parto prematuro, trasporto sanitario e assistenza neonatale. 
   

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