==Padre Romanelli, 'qui manca tutto, a Gaza nessun posto sicuro'

'Bombe vicine, vita disumana. Ognuno dovrebbe farne esperienza'


"La gente è stremata, disperata, manca tutto. Dall'esterno non si riesce a immaginare come è ridotta la vita qui". Così al Sole 24 Ore padre Gabriel Romanelli, il parroco della Sacra Famiglia, unica chiesa cattolica di Gaza, tra i feriti dell'attacco israeliano in cui sono morte tre persone. "Io sto meglio, anche i due feriti gravi sono fuori pericolo ma riporteranno a lungo conseguenze - racconta - La situazione continua però a essere molto grave e i bombardamenti sono molto, molto vicini. Tutti, inoltre, siamo scioccati per quello che è successo, perché mai avremmo pensato, immaginato, un colpo diretto". Le bombe "sono il sottofondo della nostra vita ormai. Anche durante l'omelia del cardinale si sentiva il rumore delle bombe, molto forte. La visita del cardinale Pizzaballa è stata molto importante per noi".
    "Dall'esterno non si riesce ad immaginare come è ridotta la vita qui. Manca tutto. Forse ognuno dovrebbe fare esperienza di cosa significa entrare a casa propria e vedere che manca tutto.
    Andare a stare in strada, dormire in strada, senza niente, solo con i vestiti che si ha addosso. Poi, dopo qualche tempo, essere costretti a spostarsi anche dalla piazza dove ci si è sistemati.
    Bisognerebbe provare cosa significa essere ferito, malato, senza medicinali, senza cibo e senza acqua. La maggior parte della popolazione, 2 milioni e 300 mila persone, è ridotta veramente a una vita disumana".
    Padre Romanelli ha rilasciato una intervista anche a Repubblica, in cui racconta i momenti dell'attacco: "Ero in ufficio a lavorare e mi sono alzato per andare a prendere un mate con padre Yusuf. In quel momento è arrivato il colpo: la porta è saltata, se fossi stato ancora seduto alla mia scrivania probabilmente sarei morto. E' stato un colpo fortissimo. Per fortuna la maggior parte delle persone erano dentro, i bambini grazie a Dio erano dentro. La croce che è stata centrata è molto grande: i frammenti sono arrivati in tutto il cortile. Chi era fuori è stato colpito. Purtroppo tre persone sono state ferite a morte. Io alla gamba, ma sono riuscito a uscire: tutti gridavano, erano terrorizzati. Siamo in zona rossa, lo sappiamo: ma qui a Gaza ormai non esiste nessun altro colore. E se esiste, noi non lo conosciamo, nessun posto è sicuro".
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Leggi su www.ansa.it