Malattie rare, al San Raffaele poliambulatorio del neurosviluppo

Due milioni di malati solo in Italia. Convegno all'Irccs a Roma


Sono circa 300 milioni le persone che vivono con una malattia rara, il 5% dell'intera popolazione mondiale. Due milioni solo in Italia. Nel 70% dei casi si tratta di pazienti in età pediatrica. I malati di patologie rare hanno in particolare difficoltà ad approdare a una diagnosi tempestiva. se ne è parlato al convegno 'Il Burden delle Malattie Neurologiche Rare: dalla diagnosi genetica alla transizione' organizzato dall'Irccs San Raffaele, As.Ma.Ra onlus e Coordinamento Lazio Malattie Rare a pochi giorni dalla Giornata mondiale delle Malattie rare che si celebra il 28 febbraio..
    'Presso il nostro istituto è stato messo a punto un database delle malattie rare, che al momento si basa su più di 300 casi, con particolare attenzione alle forme sindromiche, identificando i fenotipi distintivi delle varie varianti genetiche - ha detto il professor Federico Vigevano, responsabile del Dipartimento delle Disabilità dell'età evolutiva dell'Irccs San Raffaele - L'obiettivo è di identificare le traiettorie evolutive della disabilità, per permettere diagnosi precoci e favorire approcci terapeutici e riabilitativi personalizzati'.
    'Un lavoro prestigioso ed un impegno encomiabile quello dell'Istituto San Raffaele - ha commentato il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, aprendo i lavori - non c'è società civile se non si è capaci di prendersi cura dei più fragili spesso dimenticati dal nostro Sistema Sanitario Nazionale e per farlo, oltre a percorsi dedicati ed adeguati, è necessario investire sulla centralità delle professioni, l'adeguamento dei contratti e un sistema di premialità per chi produce ricerca'.
    'Quello che molti pazienti e le loro famiglie sperimentano con la fine dell'età pediatrica è il senso di abbandono, un vuoto assistenziale e clinico per la presa in carico della fase che da quella pediatrica porta all'età adulta', ha affermato Maria Sozio, presidente di As.Ma.Ra onlus e di Colmare. Numerosi bambini e adolescenti affetti da queste malattie sono portatori di disabilità complesse con ripercussione sugli aspetti neurologici, neuropsicologici e psichiatrici e ricadute su tutte le funzioni adattive, alcune come esito biologico della malattia, molte altre a causa dell'isolamento e delle difficoltà ambientali e sociali che sperimentano nei contesti di vita. 'È per colmare questa vuoto - ha detto Vigevano - che l'Irccs San Raffaele ha attivato un poliambulatorio che, in collaborazione con i pediatri di base, punta a intercettare precocemente i disordini del neurosviluppo garantendo prestazioni a prezzi etici anche per patologie come disturbi del sonno, cefalea, disordini del movimento, disturbi specifici di apprendimento'.
    In Italia, la neuropsichiatria infantile è all'avanguardia anche nei percorsi di ricerca e sperimentazione. 'L'Irccs San Raffaele ad esempio - ha evidenziato la direttrice sanitaria Amalia Allocca - sta sperimentando un nuovo modello di approccio a tali patologie con specialisti della neuro riabilitazione pediatrica e dell'adulto, ed è in grado attraverso lo studio delle mutazioni genetiche associate a specifiche malattie rare di studiarne le cause e le potenziali armi terapeutiche'.
   
   

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